Come Coltivare il Pino Marittimo

Cari lettori e appassionati, il pino marittimo è un albero che può raggiungere i 40 metri di altezza e oltre un metro di diametro. Il suo nome scientifico è pinus pinaster ed è caratterizzato da una spessa corteccia anche nelle piante giovani.

Poco longevo e con un fusto eretto, il pino marittimo ha una chioma piramidale in gioventù, con la tendenza ad appiattirsi quando raggiunge la maturità. Rada in basso ma molto folta in alto, la chioma assume un colore scuro che si differenzia dal violaceo dell’esterno della corteccia (l’interno è sul rossiccio).

Speso il fusto può essere curvato a sciabola alla base e la corteccia, molto fessurata in placche, si stacca facilmente. I rami principali sono robusti e disposti a palchi.

Le foglie sono aghiformi e persistenti, riunite in fascetti di due, lunghe dai 15 ai 20 centimetri, rigide e pungenti.

Nelle zone vicino al mare ha avuto una forte diffusione artificiale nel rimboschimento delle dune e a protezione della retrostante pineta di Pino domestico dalla salsedine e dai venti.

Si afferma in zone povere e degradate e si colloca tra le specie colonizzatrici del piano mediterraneo.

In Italia si trova spontanea sulle coste liguri, toscane e in Sardegna Settentrionale.

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