Come Verificare un Transistor

Il transistor è formato da tre piedini, chiamati base, emettitore, collettore. Esso è un componente elettronico attivo e semilineare, composto da tre terminali. Esso permette l’amplificazione dei segnali, nonchè il passaggio o meno della corrente elettrica, comportandosi da interruttore. Con questa guida insegneremo a controllare se questo componente è ben funzionante o bruciato, quindi da gettare.

Come Verificare La Funzionalità Di Un Transistor Il primo metodo per la verifica di un transistor è quello della prova con un tester, in posizione ohmetro. Occorre inserire un puntale del tester sulla base, con l’altro puntale sull’emettitore e poi collettore. Poi si inverte la polarità sulla base. Con l’ altro puntale (che prima toccava la base), si collega l’emettitore e poi il collettore.

In una sola prova delle due effettuate, si troverà la continuità elettrica: tra la giunzione base-emettitore e la giunzione base-collettore. Si noterà che si sposta la lancetta del tester. Queste due prove di conduzione del transistor, servono anche per individuare il piedino di base, per le future verifiche.

Un’altra prova è quella di far funzionare il transistor in regime di interdizione. Si eseguano i collegamenti seguenti: al polo positivo di una batteria di 9 volt si colleghino una lampadina di 9 volt ed una resistenza. Al polo negativo della stessa batteria si colleghi l’emettitore del transistor.

Sulla base del transistor quindi si colleghi l’altro capolibero della resistenza, mentre al collettore del transistor si connetta il capo libero della lampadina. Con la resistenza connessa, la lampadina dovrebbe illuminarsi, mentre se si stacca la resistenza, la lampadina di spegne, proprio per l’assenza di elettroni sul collettore.

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