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Per sigillare correttamente una vasca da bagno non basta acquistare una cartuccia con la scritta “silicone”. Il prodotto deve aderire sia alla vasca sia al rivestimento della parete, rimanere elastico quando la vasca si muove leggermente sotto il peso dell’acqua e delle persone e resistere per anni in un ambiente caldo e umido. Per questo, nella maggior parte dei casi, la scelta corretta è un silicone sanitario specifico per bagni, resistente alla muffa e dichiarato compatibile con i materiali che deve unire.
La scelta diventa meno immediata quando la vasca è in acrilico, resina, metallo smaltato o si trova accanto a marmo e pietra naturale. Un silicone acetico, molto efficace su ceramica, vetro e superfici smaltate, non è automaticamente la soluzione migliore su ogni supporto. In questi casi può essere preferibile un silicone neutro, purché la scheda tecnica ne confermi l’adesione al materiale interessato. Conta molto anche l’applicazione. Un prodotto eccellente applicato sopra vecchio silicone, muffa o superfici umide può staccarsi in poco tempo. Nelle vasche in materiale plastico è inoltre opportuno considerare il movimento provocato dal riempimento e sigillare la vasca nelle condizioni indicate dal produttore del sigillante. Vediamo quindi quale silicone scegliere, come preparare il giunto e quali errori evitare.
Perché serve un silicone specifico per sanitari
Il bordo della vasca è un giunto soggetto a condizioni particolarmente impegnative. Riceve spruzzi d’acqua quasi ogni giorno, viene esposto a saponi e detergenti e rimane spesso umido per molte ore.
La vasca può inoltre muoversi leggermente. Una vasca acrilica, per esempio, può flettersi quando viene riempita e quando una persona vi entra. Anche una vasca più rigida può avere piccoli movimenti rispetto alla parete.
La sigillatura deve quindi essere elastica. Un materiale rigido potrebbe creparsi o staccarsi, lasciando penetrare acqua dietro la vasca.
I siliconi sanitari sono formulati proprio per questo tipo di ambiente. Mantengono elasticità, resistono all’acqua e contengono normalmente additivi che rallentano lo sviluppo della muffa sulla superficie del giunto.
Un silicone universale può essere adatto a numerose applicazioni, ma non possiede necessariamente le caratteristiche richieste per un giunto permanentemente esposto all’umidità del bagno.
Quando devi sigillare una vasca cerca quindi un prodotto sul quale il produttore indichi esplicitamente che sia resistente all’acqua e adatto per l’impiego per bagni, sanitari, docce o vasche.
È utile anche verificare la classificazione del prodotto. I sigillanti destinati alle applicazioni sanitarie possono essere dichiarati conformi alla norma EN 15651-3, relativa ai sigillanti utilizzati in ambienti sanitari.
Non è necessario conoscere tutti i dettagli della norma per fare un lavoro domestico, ma una destinazione d’uso chiaramente dichiarata è più affidabile della semplice indicazione “silicone multiuso”.
Silicone acetico o neutro
La distinzione più importante è quella tra silicone a reticolazione acetica e silicone neutro.
Il silicone acetico si riconosce facilmente durante l’applicazione per il caratteristico odore simile all’aceto. È una soluzione tradizionale molto utilizzata nei bagni e offre un’ottima adesione su materiali non porosi come vetro, ceramica, superfici smaltate e alcuni metalli non soggetti a corrosione.
Il silicone neutro polimerizza invece senza liberare acido acetico. Ha normalmente un odore molto meno evidente, non è corrosivo e può aderire a una gamma più ampia di materiali.
La scelta non dovrebbe essere basata sull’idea che uno sia sempre migliore dell’altro. Dipende dalle superfici che formano il giunto.
Quando scegliere un silicone acetico
Se devi sigillare una vasca smaltata contro normali piastrelle in ceramica, un buon silicone sanitario acetico può essere una soluzione molto adatta.
Questo tipo di prodotto aderisce particolarmente bene a ceramica, vetro e superfici vetrificate. È disponibile normalmente in bianco, trasparente e diverse colorazioni coordinate con le fughe.
È importante però leggere la scheda tecnica. La reticolazione acetica può essere incompatibile con alcuni metalli sensibili alla corrosione e con determinati materiali naturali.
Non scegliere quindi un prodotto acetico soltanto perché è quello che hai sempre utilizzato sui sanitari.
Quando è preferibile un silicone neutro
Il silicone neutro è spesso una scelta più versatile quando nel giunto sono presenti materiali differenti.
Esistono siliconi sanitari neutri progettati per aderire a ceramica, vetro, alluminio, superfici verniciate e diverse materie plastiche. Alcuni prodotti specifici dichiarano espressamente la compatibilità con PVC, policarbonato, ABS e metacrilato.
La reticolazione neutra evita inoltre il problema della corrosione legato all’acido acetico su supporti sensibili.
Questo non significa che qualsiasi silicone neutro sia automaticamente adatto a una vasca acrilica. La compatibilità deve essere indicata dal produttore del sigillante.
Quale silicone utilizzare per una vasca acrilica
Le vasche acriliche sono molto diffuse perché leggere e piacevoli al tatto. Hanno però una caratteristica importante per la sigillatura: possono flettersi leggermente quando vengono caricate.
Per questo serve un sigillante permanentemente elastico e dichiarato compatibile con materiale acrilico o plastico della vasca.
Molti prodotti sanitari neutri sono una buona scelta, ma esistono anche siliconi specifici per plastiche e prodotti sanitari espressamente indicati per vasche acriliche.
Non affidarti soltanto al termine “sanitario”. Controlla se nella scheda tecnica compare esplicitamente acrilico, PMMA o la tipologia di superficie della tua vasca.
Perché conviene riempire la vasca durante la sigillatura
Una vasca, soprattutto se in acrilico o altro materiale relativamente flessibile, si abbassa leggermente quando viene riempita d’acqua e caricata dal peso di una persona.
Se applichi il silicone con la vasca completamente scarica, il giunto potrebbe essere sottoposto a una forte trazione la prima volta che la riempi.
Diversi produttori di sigillanti raccomandano per le vasche in plastica o acrilico di riempire parzialmente la vasca prima della sigillatura e mantenerla in questa condizione durante la polimerizzazione. In questo modo il silicone viene applicato in una posizione intermedia rispetto ai movimenti che dovrà sopportare.
La quantità d’acqua e il tempo durante il quale deve rimanere nella vasca vanno verificati nelle istruzioni del prodotto scelto. Alcuni produttori indicano, per esempio, di riempirla circa a metà e svuotarla soltanto quando il silicone è completamente indurito.
Quale silicone utilizzare su una vasca smaltata
Una vasca in acciaio o ghisa smaltata presenta una superficie vetrosa molto compatta. I siliconi sanitari acetici hanno normalmente un’ottima adesione sulle superfici smaltate e sulle piastrelle ceramiche.
È una delle situazioni nelle quali il silicone sanitario acetico rappresenta spesso la scelta più semplice.
Controlla però quali altri materiali entrano nel giunto. Se sono presenti profili metallici sensibili, pietra naturale o altri supporti particolari, un prodotto neutro compatibile può essere preferibile.
Marmo e pietra naturale richiedono un silicone specifico
Se la vasca è installata accanto a marmo, travertino o altre pietre naturali, non utilizzare automaticamente un comune silicone acetico.
Alcuni sigillanti possono provocare macchie o alterazioni lungo i bordi delle pietre porose. Per questo esistono siliconi neutri specificamente formulati per marmo e pietra naturale, progettati per ridurre il rischio di migrazione e macchiatura.
Controlla sempre che la scheda tecnica dichiari la compatibilità con la pietra presente.
È particolarmente importante su marmi chiari, dove una macchia oleosa o un alone lungo tutto il bordo risulterebbero molto evidenti.
Silicone bianco o trasparente?
Dal punto di vista della tenuta, il colore non rappresenta la differenza principale. La scelta è soprattutto estetica.
Il bianco si abbina bene a sanitari e vasche dello stesso colore e nasconde maggiormente piccole irregolarità del bordo.
Il trasparente permette invece di mantenere visibile il colore dei materiali sottostanti ed è utile quando vasca e rivestimento hanno tonalità differenti.
Esistono anche siliconi colorati coordinati con le fughe delle piastrelle. In un bagno progettato con giunti grigi, beige o antracite possono produrre un risultato più uniforme rispetto al classico bianco.
Il silicone antimuffa impedisce per sempre la formazione di muffa?
No. Gli additivi antimuffa rallentano la crescita dei microrganismi ma non rendono il giunto immune per tutta la vita.
Umidità costante, ventilazione insufficiente, residui di sapone e sporco depositati sulla superficie possono favorire comunque la comparsa di macchie nere.
Anche detergenti troppo aggressivi possono deteriorare nel tempo le proprietà superficiali del sigillante.
La durata della sigillatura dipende quindi sia dal prodotto sia dalla manutenzione del bagno.
Prima di applicare il nuovo silicone bisogna eliminare quello vecchio
Non è una buona idea applicare una nuova striscia direttamente sopra un vecchio silicone annerito o distaccato.
Il nuovo sigillante potrebbe aderire male alla superficie del silicone già polimerizzato e il problema presente sotto il vecchio giunto rimarrebbe nascosto.
Taglia quindi il vecchio cordone lungo entrambi i bordi e rimuovilo con cautela. Esistono appositi raschietti e prodotti per facilitare l’eliminazione dei residui.
Evita utensili metallici troppo aggressivi sulle vasche acriliche, perché è molto facile graffiarle.
Togliere completamente i residui
Dopo avere rimosso la parte principale del vecchio sigillante rimane spesso una sottile pellicola sulle superfici.
Questo residuo deve essere eliminato quanto più possibile perché può impedire la corretta adesione del nuovo prodotto.
Utilizza il metodo raccomandato dal produttore della vasca e del nuovo sigillante. Alcuni solventi adatti a ceramica e vetro possono essere incompatibili con plastiche e superfici verniciate.
Non utilizzare acetone o diluenti forti su una vasca acrilica senza averne verificato la compatibilità.
Cosa fare se sotto il vecchio silicone c’è muffa
La presenza di macchie nere sotto il cordone indica che umidità e sporco hanno raggiunto la zona del giunto.
Rimuovere semplicemente la parte visibile e coprire tutto con nuovo silicone non è sufficiente.
Elimina il vecchio materiale, pulisci correttamente il supporto con un prodotto compatibile e lascia asciugare completamente.
Se dietro la vasca è presente umidità persistente, cerca prima la causa. Potrebbe esserci una perdita o una sigillatura insufficiente in un altro punto.
Le superfici devono essere completamente asciutte
Il silicone aderisce male su superfici bagnate, salvo prodotti appositamente formulati per condizioni particolari.
Dopo la rimozione del vecchio giunto pulisci il bordo della vasca e le piastrelle e lascia asciugare accuratamente.
Presta particolare attenzione alla fessura tra parete e vasca. Anche se la superficie sembra asciutta, al suo interno può rimanere acqua proveniente dall’ultima doccia o dalla pulizia.
Quando possibile, esegui il lavoro dopo un periodo nel quale la vasca non è stata utilizzata.
Sgrassare prima dell’applicazione
Residui di sapone, prodotti per il corpo e detergenti possono ridurre l’adesione del silicone.
Dopo la pulizia generale prepara quindi le superfici secondo quanto richiesto dalla scheda tecnica del prodotto. Alcuni produttori indicano specifici detergenti o solventi compatibili.
Non improvvisare con prodotti oleosi o detergenti che lasciano una pellicola profumata. La superficie deve risultare pulita, asciutta e priva di grasso.
Serve il primer?
Su molte superfici non porose, come vetro, ceramica e materiali smaltati, i siliconi sanitari di buona qualità aderiscono senza primer.
Su altri supporti il produttore può invece consigliare un promotore di adesione specifico.
La necessità dipende quindi dalla combinazione tra sigillante e superficie. Non acquistare automaticamente un primer universale.
Se la scheda tecnica richiede un primer su un determinato materiale, rispettane tempi di asciugatura e modalità di applicazione.
Quanto deve essere grande il giunto
Il silicone deve avere uno spessore sufficiente per deformarsi senza strapparsi, ma riempire una fessura enorme completamente di sigillante non è una buona soluzione.
Nei giunti profondi può essere utilizzato un cordone di fondo in materiale espanso compatibile. Serve a controllare la profondità del silicone e permette al sigillante di lavorare con una geometria corretta.
È particolarmente importante quando lo spazio tra parete e vasca è ampio.
Se la distanza è così grande da richiedere centimetri di silicone, conviene prima correggere il problema con una soluzione costruttiva appropriata invece di creare un enorme cordone superficiale.
Come applicare il nastro di mascheratura
Il nastro non è indispensabile, ma aiuta molto chi non ha esperienza.
Applicalo lungo la parete e sul bordo della vasca lasciando scoperta soltanto la larghezza che dovrà essere occupata dal nuovo giunto.
Cerca di mantenere la distanza uniforme lungo tutto il perimetro.
Il nastro va rimosso quando il silicone è ancora fresco, seguendo i tempi di lavorabilità del prodotto. Se aspetti che la superficie sia completamente indurita, rischi di strappare il bordo del giunto.
Come tagliare il beccuccio della cartuccia
Taglia il beccuccio con un’apertura adeguata alla larghezza del giunto, normalmente in diagonale per facilitare l’applicazione.
Un foro troppo piccolo costringe a effettuare diversi passaggi e aumenta il rischio di creare vuoti. Un’apertura eccessiva produce invece troppo materiale e rende difficile la finitura.
È meglio ottenere un cordone continuo con una sola passata regolare.
Come stendere il silicone
Inserisci la cartuccia nella pistola e applica una pressione costante mentre avanzi lungo il giunto.
Il silicone deve entrare in contatto con entrambi i lati della fessura e riempirla senza lasciare sacche d’aria.
Muoviti con una velocità regolare. Fermarsi continuamente e ricominciare produce facilmente irregolarità.
Se il cordone viene male in una zona, è preferibile correggerlo immediatamente mentre il materiale è lavorabile.
Come lisciare il silicone
La finitura non serve soltanto a migliorare l’aspetto. Una lisciatura corretta spinge il sigillante contro i lati del giunto e crea una superficie regolare dalla quale l’acqua defluisce più facilmente.
Utilizza una spatola specifica o lo strumento di finitura consigliato dal produttore.
Alcuni sistemi prevedono un apposito liquido di lisciatura. Evita di bagnare indiscriminatamente il giunto con grandi quantità di acqua saponata: se il liquido penetra tra silicone e supporto prima che si formi l’adesione, può compromettere il risultato.
Completa la lisciatura entro il tempo di lavorabilità indicato sulla cartuccia.
Quanto tempo deve asciugare il silicone
La superficie del silicone può formare una pellicola in pochi minuti, ma questo non significa che il giunto sia completamente polimerizzato.
La reticolazione procede dall’esterno verso l’interno. Prodotti differenti possono avanzare di pochi millimetri nelle 24 ore in condizioni standard.
Per numerosi siliconi sanitari i produttori indicano almeno circa 24 ore prima di utilizzare normalmente vasca o doccia, ma lo spessore del giunto, la temperatura e l’umidità modificano il tempo reale.
Segui quindi il valore riportato sulla scheda tecnica del prodotto utilizzato. Se il produttore richiede più tempo, non abbreviare l’attesa perché il silicone sembra già asciutto al tatto.
Non bagnare il giunto troppo presto
Riempire la vasca con acqua della doccia o pulire il nuovo silicone prima della completa polimerizzazione può deformare la superficie o compromettere l’adesione.
Organizza quindi il lavoro in un momento nel quale il bagno può rimanere inutilizzato per il periodo richiesto.
Se hai riempito la vasca per stabilizzarne il carico durante la sigillatura, mantieni l’acqua secondo le indicazioni del produttore e svuotala soltanto quando il giunto ha completato la fase prevista di indurimento.
Perché il silicone appena applicato si stacca dopo pochi mesi
La causa più frequente non è necessariamente una cartuccia di scarsa qualità.
Un giunto può fallire perché il vecchio silicone non è stato rimosso completamente, il supporto era umido, il prodotto non aderiva alla vasca oppure la fessura è stata sigillata quando la vasca era scarica e successivamente si è aperta sotto il peso dell’acqua.
Anche un cordone troppo sottile può strapparsi quando il giunto si muove.
Prima di applicare nuovamente altro silicone, cerca quindi di capire perché il precedente ha ceduto.
Cosa fare se il silicone si stacca soltanto dalla vasca
Se il sigillante rimane perfettamente aderente alle piastrelle ma si separa dal bordo della vasca, il problema può essere la compatibilità o la preparazione di quella specifica superficie.
È frequente soprattutto su alcune plastiche e su superfici contaminate da prodotti per la pulizia.
Rimuovi il giunto e verifica nella scheda del prodotto se la vasca rientra realmente tra i materiali compatibili. Potrebbe essere necessario utilizzare un silicone neutro specifico o un primer.
Cosa fare se il giunto continua a rompersi
Una vasca non adeguatamente sostenuta può muoversi troppo per qualsiasi normale cordone di silicone.
Se il bordo scende visibilmente quando una persona entra nella vasca, prima di rifare per l’ennesima volta il giunto è necessario controllare supporti, piedini, telaio e fissaggio della vasca.
Il silicone deve assorbire piccoli movimenti, non compensare un sanitario installato in modo instabile.
In questo caso è opportuno correggere prima il problema meccanico.
Silicone o sigillante acrilico?
Per il raccordo direttamente esposto all’acqua tra vasca e parete il silicone sanitario rimane normalmente la soluzione più appropriata grazie alla sua elasticità e resistenza all’umidità.
Esistono sigillanti acrilici o ibridi destinati anche a determinate applicazioni sanitarie, ma bisogna verificare attentamente il loro campo d’impiego.
Un normale acrilico verniciabile per crepe murarie non dovrebbe essere utilizzato come sostituto generico del silicone attorno alla vasca. Può avere elasticità e resistenza all’acqua molto differenti.
Il silicone può essere verniciato?
La maggior parte dei normali siliconi sanitari non è verniciabile. La pittura aderisce male alla superficie siliconica.
Per questo conviene scegliere fin dall’inizio un colore compatibile con la finitura del bagno.
Se il progetto richiede tassativamente una sigillatura verniciabile, bisogna valutare un’altra tecnologia di sigillante specificamente indicata per l’ambiente e l’esposizione all’acqua.
Come evitare la muffa sul nuovo silicone
Un silicone sanitario resistente alla muffa rappresenta soltanto il primo passo.
Dopo il bagno o la doccia favorisci il ricambio d’aria aprendo la finestra o utilizzando l’aspiratore. Evita che acqua e residui di sapone rimangano permanentemente sul bordo.
Pulisci il giunto con prodotti compatibili senza graffiarlo e asciuga periodicamente le zone nelle quali l’acqua ristagna.
Una superficie liscia e integra è molto più semplice da mantenere rispetto a un cordone irregolare pieno di piccole cavità.
Quando il silicone deve essere sostituito
La presenza di una piccola macchia superficiale non significa necessariamente che tutta la sigillatura debba essere rifatta.
La sostituzione è invece opportuna quando il silicone si è staccato da uno dei lati, presenta fessure, è diventato rigido o permette chiaramente all’acqua di penetrare dietro la vasca.
Anche una crescita di muffa molto profonda che non può essere eliminata dalla superficie può rendere conveniente la sostituzione completa.
In questi casi non limitarti ad aggiungere un secondo strato sopra il vecchio cordone.
Errori da evitare
Il primo errore è acquistare una cartuccia senza verificare la compatibilità con il materiale della vasca. Acrilico, metallo smaltato e pietra naturale non richiedono necessariamente lo stesso silicone.
Il secondo consiste nel applicare il nuovo sigillante sopra quello vecchio. Il giunto deve essere rifatto partendo da superfici pulite e asciutte.
Un altro errore comune è sigillare una vasca acrilica completamente scarica senza tenere conto della deformazione che avverrà quando sarà riempita.
Evita anche di utilizzare troppo poco silicone, di creare un cordone sottilissimo e di bagnarlo prima che sia completamente polimerizzato.
Infine, non considerare la scritta antimuffa come una garanzia permanente. Senza ventilazione e pulizia corretta anche un prodotto sanitario di qualità può annerire nel tempo.
Una procedura pratica per sigillare la vasca
Inizia identificando il materiale della vasca e scegli un silicone sanitario dichiarato compatibile. Per una vasca smaltata contro ceramica può essere adatto un silicone acetico; per acrilico, plastiche particolari, materiali sensibili o combinazioni multimateriale può essere preferibile un silicone neutro specifico.
Rimuovi completamente il vecchio silicone e i suoi residui. Elimina eventuale muffa e pulisci le superfici in modo che risultino prive di grasso, sapone e polvere.
Lascia asciugare perfettamente il giunto. Se la vasca è in acrilico o altro materiale che può flettersi, segui le indicazioni del sigillante relative al riempimento. Quando previsto, riempi parzialmente la vasca prima di applicare il prodotto.
Posiziona il nastro di mascheratura, taglia il beccuccio della cartuccia e stendi un cordone continuo assicurandoti che il silicone aderisca a entrambi i lati.
Liscia immediatamente il giunto con uno strumento appropriato e rimuovi il nastro mentre il prodotto è ancora lavorabile.
Lascia polimerizzare per tutto il tempo indicato dal produttore. Non utilizzare la vasca e non bagnare il giunto prima della completa maturazione prevista.
Solo dopo controlla la continuità della sigillatura. Non dovrebbero esserci fessure, bolle, punti nei quali il silicone si è ritirato o tratti non aderenti.
Conclusioni
Per sigillare una vasca da bagno scegli prima di tutto un silicone sanitario elastico, resistente all’umidità e alla muffa e dichiarato compatibile con i materiali presenti. Su ceramica, vetro e vasche smaltate un silicone acetico sanitario può essere una scelta molto efficace. Con vasche acriliche, plastiche, metalli sensibili o supporti particolari è spesso preferibile un silicone neutro, verificando sempre la specifica compatibilità indicata dal produttore. In presenza di marmo o pietra naturale serve invece un prodotto espressamente idoneo a questi materiali.
La qualità del risultato dipende però soprattutto dalla preparazione: elimina completamente il vecchio silicone, lavora su superfici pulite e asciutte e rispetta la geometria del giunto. Se la vasca è flessibile, sigillala nelle condizioni di carico indicate dal produttore, spesso mantenendola parzialmente piena durante la polimerizzazione. Infine, aspetta il tempo di indurimento completo prima di bagnare il giunto. Scegliere il silicone corretto è importante, ma applicarlo su una vasca stabile e su supporti ben preparati è ciò che determina davvero quanto durerà la nuova sigillatura.
